Le coppie immacolate

27/11/2018

Le coppie immacolate

L’espressione «nozze bianche» è stata usata l’ultima volta nel 1960 in occasione del film “Il bell’Antonio”, dove Mastroianni interpreta il ruolo di uno sposo che non riesce a venire al dunque. Il tema sembra essere decaduto e non più attuale se consideriamo la facilità con cui oggi si parla di sesso.

Il piacere sessuale sembra essere entrato fra i piacere della vita irrinunciabili, sia per gli uomini che per le donne. Per questo motivo è difficile pensare che alcune coppie possano esserne distanti.

Eppure fa riflettere la sentenza della Corte di Cassazione che, nel novembre 2012, ha riconosciuto l’addebito del divorzio a una moglie che da anni si rifiutava di avere rapporti con il consorte; e non sarà certo un caso se circa il 20% delle separazioni è causato dalla mancanza di sesso. http://www.ilgiornale.it/news/interni/matrimoni-bianchi-senza-sesso-coppia-su-tre-1017450.html

La mia esperienza di sessuologa non va di certo in contraddizione con questi dati. Per quanto può sembrare un problema di altri tempi, il tema delle “nozze bianche”, o meglio dei matrimoni mai consumati, è invece di grande attualità. Ma ovviamente nessuno ne parla.

È necessario chiarire alcuni aspetti legati a questa coppie. Non si tratta, infatti, di coppie che hanno rinunciato al piacere sessuale. Mi riferisco a quella piccola ma significativa parte di coppie che, per svariati motivi, ha messo in sospeso il rapporto sessuale completo, per vivere solo i preliminari.

Molte di queste coppie vivono infatti una sessualità anche soddisfacente, ma che ricorda più quella tipica della fase adolescenziale in cui i preliminari la fanno da padroni. Altre coppie, invece, rinunciano completamente al sesso e al piacere sessuale, accettando un’unione esclusivamente affettiva, tale è la frustrazione che vivono intorno all’argomento.

Contrariamente a quello che si può pensare, sono coppie molto unite, con grandi affinità e contentissime del loro rapporto di coppia, se non fosse per questo unico neo.

Vivono tendenzialmente un accordo di tacito silenzio sul tema della sessualità, sia con gli altri che fra di loro. Rompono il silenzio o per un bisogno di capire quale sia il motivo per il quale tutti fanno sesso tranne loro, o perché ad un certo punto desiderano un figlio, per cui è necessario rompere l’accordo.

Tolte quelle coppie che celano dietro la loro esperienza sessuale un disagio ben più complesso, la maggior parte delle coppie che ho seguito sonoben integrate nel mondo sociale e funzionano bene sia nella relazione di coppia sia nel lavoroe nella vita amicale.

Non sono quindi coppie problematiche che potremmo definire con qualche etichetta diagnostica. Anzi.

Quale quindi la spiegazione della loro condizione?

Il più delle volte è data dalla scarsa comunicazione sul tema della sessualità e da una eccessiva tendenza di uno dei due partner a proteggere l’altro, quello che erroneamente viene individuato come il portatore del problema. Sono persone che si vogliono molto bene e che non vogliono in alcun modo mettere in difficoltà il partner. Questa protezione porta però a peggiorare la situazione.

Il problema si manifesta e cristallizza frequentemente durante i primi tentativi di avere rapporti completi. Situazione già di per sé ansiogena, a maggior ragione se accompagnata dalla scarsa esperienza e dalla disinformazione. Non ottenendo l’esito sperato la coppia avverte una profonda delusione e preoccupazione. Il proseguire dei tentativi, accompagnati da questa preoccupazione, genera, come è facile immaginare, una sequenza a catena di esperienze negative da cui si originano sensazioni di inadeguatezza e di incapacità tali che il sesso diventa fonte di grande ansia e frustrazione.

Per cui si decide di evitare l’argomento e l’esperienza.

È proprio questa soluzione, l’evitamento,a determinare la creazione di un problema che può arrivare a protrarsi anche per più di 10 anni. Inoltre, mantenere l’evitamento per alleviare i singoli dal dolore che la situazione provoca rafforza il senso di isolamento e la convinzione di essere gli unici a vivere questa esperienza.

Riuscire a parlare del problema ad uno specialista e iniziare a vivere la sessualità come un percorso di crescita tutto da scoprire, consentiràdi interrompere lo schema che ha generato il problema e di ridurre i livelli di ansia.

Favorirà, inoltre,l’avvio di un processo rivoluzionario nella coppia che potrà consentire sia ai singoli partner che alla coppia stessa di evidenziare le risorse di entrambi e di sviluppare una maggior consapevolezza di sé.

Il segreto per uscire dall’impasse è rompere il muro del silenzio e procedere verso questa rivoluzione.

 

Dott.ssa Francesca Mastrantonio

Fonte: http://www.istitutostrategico.it/le-coppie-immacolate/



Dott. Francesca Mastrantonio

Luogo e data di nascita: Roma, 24 - 8 - 1972
Stato civile: Mamma e moglie


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